L’UMBRIA DEL PERUGINO
di Cecilia Passa |
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L’Umbria rende
omaggio ad uno dei suoi più illustri protagonisti: il Perugino, uno tra
i maggiori esponenti dell’arte rinascimentale italiana.
Ammirato dai contemporanei e imitato dagli allievi, la sua pittura e il
suo stile innovativo varcarono i confini dell’Italia. Le raffinate
trasparenze, i colori e le luci, le figure divine piene di grazia,
inserite in prospettive sapienti e infinite, divennero per anni modello
e punto di riferimento da seguire.
Le manifestazioni in onore del Perugino sono comprese in un progetto che
offrirà l’occasione di conoscere l’opera del più illustre pittore
umbro, dieci anni di studi, e una campagna di restauri che hanno
interessato l’intero territorio umbro.
La Galleria Nazionale dell’Umbria ospita la prima grande
rassegna dedicata alla produzione pittorica di Perugino. Negli antichi
sotterranei della Rocca Paolina di Perugia, sarà allestito un
percorso che ’racconta’ la percezione dell’opera di Perugino tra
il XVI secolo e gli inizi del XX secolo, in particolar modo nella
cultura italiana e francese. La Basilica benedettina di San Pietro,
uno fra gli scrigni più ricchi di opere d’arte della città di
Perugia, ospiterà l’esposizione dedicata alla miniatura in Umbria al
tempo del Perugino. Il palazzo rinascimentale della famiglia della
Corgna ospiterà un’esposizione valorizzata dalla presenza di
importanti opere d’arte del maestro. A Deruta nel Museo regionale
della ceramica un’esposizione cheriunisce numerose ceramiche
databili dal XV al XVI secolo, provenienti da collezioni italiane ed
estere.
La mostra estende idealmente i suoi confini oltre le sedi espositive,
seguendo l’itinerario dei dipinti realizzati da Pietro Perugino nella
sua regione natale.
”Perugino il divin pittore” costituisce una manifestazione
eccezionale, un appuntamento da non mancare per conoscere ed ammirare i
capolavori del maestro di Città della Pieve.
Perugino il divin pittore
Dal 28 febbraio al 18 luglio 2004
Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia
domenica-venerdì 9-20, sabato 9-22
Rocca Paolina, Perugia
domenica-venerdì 9.20, sabato 9-22
Monastero di San Pietro, Perugia
lunedì-venerdì 10-13 e 15-19, sabato e domenica 10-19
Palazzo della Corgna, Città della Pieve
lunedì-venerdì 10-13 e 15-19, sabato e domenica 10-19
Museo regionale della ceramica, Deruta
lunedì-venerdì 10-13 e 15-19, sabato e domenica 10-19
Chiesa di San Francesco, Corciano
lunedì-venerdì 10-13 e 15-19, sabato e domenica 10-19
info 02.54919 - Sistema Museo al numero 075.5733496.
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AGENZIA UMBRIA NOTIZIE – Perugia, 30 nov. – Pietro Vannucci, un
“caso internazionale”: potrebbe essere sintetizzato così il tema di
una grande manifestazione, o meglio di un articolato complesso di
eventi, che si svolgeranno nel 2003, in preparazione sul grande pittore
rinascimentale di Città della Pieve, detto “Il Perugino”, e che sarà
focalizzato proprio sulla “internazionalità” della sua formazione e
della sua fortuna. Intanto, in vista della manifestazione, l’Istituto
Nazionale di Ottica Applicata è stato incaricato di eseguire, mediante
nuove e raffinate tecniche di “reflettografia” ad infrarossi,
analisi sugli strati sottostanti delle opere del Perugino: una sorta di
“analisi dell’epidermide” della pittura di Pietro Vannucci, che
“non mancherà di riservare molte sorprese”. Lo ha detto il prof.
Francesco Mancini, nel corso della conferenza pronunciata ieri sera a
Perugia presso la sede della Fondazione della Cassa di Risparmio, e
organizzata dalla Delegazione Perugina del “Fai”, il Fondo per
l’Ambiente Italiano.
La conferenza del prof. Mancini, dedicata soprattutto agli anni di
formazione di Pietro Vannucci, ha fatto seguito ad una visita guidata
nelle sale della Galleria Nazionale dell’Umbria, dove un folto
pubblico ha potuto ammirare le celebri opere contenutevi, attraverso il
“filtro” delle spiegazioni, assai apprezzate, della dottoressa Elena
Sciuga. Scarse – ha ricordato il prof. Mancini, che si è soffermato
in particolare sull’analisi del “San Sebastiano” della chiesa
parrocchiale di Cerqueto, datato 1478, e considerato come una sorta di
“incunabolo dell’arte peruginesca” – sono le notizie sugli inizi
dell’attività del “Perugino”, e incerto e fluido il catalogo
delle sue opere di quel periodo.
Al termine della conferenza del prof. Mancini, il capo e il vicecapo
della delegazione “Fai” di Perugia, Adriano Crispolti e Alberto
Massarelli, hanno illustrato il programma di attività
dell’associazione per il 2003, che comprenderà la visita a spazi e
monumenti di particolare pregio ed interesse, normalmente chiusi al
pubblico |