Santa Rita da Cascia.
L’Umbria, è notorio, è famosa per aver dato i natali ad alcuni tra i Santi Protettori più importanti. Tra questi c’è Santa Rita da Cascia, nata a Roccaporena il 1381 e morta a Cascia il 1447. Sposatasi giovanetta con un uomo violento, da lei poi convertito, dopo l’assassinio di questo e dopo aver perso anche i figli, si ritirò fra le agostiniane di Cascia, dove pronunciò i voti e condusse una vita di perfezione esemplare, sopportando volontariamente gravi sofferenze. Fu canonizzata da Leone XIII nel 1900. Il suo culto è molto diffuso nell’ Europa intera; è spesso invocata come la Santa delle “grazie impossibili”. Il suo corpo, conservato a Cascia nel Santuario a lei dedicato, è tuttora incorrotto ed il Santuario è meta di pellegrinaggio per migliaia di fedeli da tutto il mondo. La festa in onore della Santa si celebra il 22 maggio, giorno della morte, ma le celebrazioni religiose cominciano il giorno prima con l’accensione di migliaia di lumi posti in ogni angolo di Cascia; è il cosiddetto “incendio di fede”. La mattina successiva, da Roccaporena, luogo natio di Santa Rita, parte una Processione che si unisce a Cascia con un corteo storico che ricorda episodi della vita della Santa. Il corteo sale verso la Basilica in ricordo dell’omaggio delle rose offerte alla Santa dal popolo di Cascia. |