Mercato delle Gaite a Bevagna dal 14 al 24 Giugno 2012

Mercato delle Gaite Bevagna 2012

Con un affascinante salto nel passato dal 14 al 24 Giugno Bevagna si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto.
E’ come entrare nel copione di una grande scenografia dove piazze e stradine si popolano di artigiani e arcieri, osti e personaggi.
Arrivare a Bevagna in questi giorni è come fare un salto all’indietro nel tempo, ritrovandosi a vivere tra il XII e XIV secolo, un periodo che tuttavia è solo apparentemente lontano da noi. Mevania, come si chiamava anticamente, conserva per intero il suo fascino medievale grazie alla cinta muraria ricca di torri e bastioni, dove piazze e stradine si popolano di artigiani e arcieri, osti e personaggi illustri che danno vigore alla suggestiva riedizione della quotidianità di quel periodo. Non a caso il fulcro della festa è la piazza Filippo Silvestri, dominata dalle quinte di tre chiese tra le quali è incasellato il palazzo dei Consoli e arricchita da una scenografica fontana. Sembra un set, invece è tutto reale. Compreso l’entusiasmo con cui i bevanati ricostruiscono la loro storia, prima di tutto per se stessi poi per i turisti.
Nata come sagra locale, il Mercato delle Gaite oggi è diventata l’occasione per recuperare e valorizzare i mestieri e le tradizioni locali, trovando il pretesto nella rilettura degli Statuti comunali. Le notizie sull’economia del luogo, sulle tecniche di produzione dei prodotti locali, sul funzionamento dei mulini dei forni, sulla regolazione dei pesi e delle misure hanno finito col diventare il copione di una grande kermesse vista con l’occhi del ricercatore.
I protagonisti sono i quattro quartieri in cui era ripartita la cittadina, vale a dire le Gaite: San Pietro, San Giovanni, San Giorgio e Santa Maria. Sono loro che nei due weekend di giugno tornano ad allestire il mercato in cui si può comprare tutto ciò che si sarebbe potuto trovare in un mercato medievale, riaprono le porte delle botteghe delle arti nelle quali i volenterosi addetti ai lavori presentano le tecniche per la fabbricazione della carta, delle candele, della canapa, del vetro o per la coniazione delle monete.
Si riaccendono i fuochi delle taverne dove si alternano pietanze e vini locali, si mangiano le stesse prelibatezze o gli stessi piatti poveri di un tempo, dagli animatori di strada si ode la stessa lingua e si ammirano i costumi e le altre peculiarità di un periodo archiviato dalla storia come “oscuro”.
In questi giorni a Bevagna è come se fossimo tra il 1249 e il 1350:tutto viene riproposto mantenendo intatte le tecniche dell’epoca.
Non manca la gara per la conquista di un Palio: la riproposizione dei mestieri e l’allestimento del mercato sono le proposte che danno il punteggio più alto, ma gli animatori delle Gaite sanno bene che non devono sottovalutare neppure il tiro con l’arco o la gara gastronomica, che richiede una recitazione curata, una scenografia attenta e un’ambientazione precisa.
Bevagna in questo contesto si riscopre una città slow come poche altre, in un’atmosfera permeata di abitudini, usanze e riti medievali.

ECCO SOLO ALCUNE DELLE PROPOSTE PAPABILI SU DOVE ALLOGGIARE

Agriturismo Bevagna
B&B Ulivi
B&B Sassovivo
Agriturismo la Corta di Colle
Country house Clitunno

Cliccando qui vedrete un video della manifestazione
367

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

Login with:
Powered by Sociable!